top of page

Solo quatto parole

  • Immagine del redattore: Redazione
    Redazione
  • 18 mag 2019
  • Tempo di lettura: 1 min

Aggiornamento: 19 mag 2019


ree

"Decise di chiamare l’ospite con il nome di quell’insegnante. Mr. Tuttle. Pensava che cosí sarebbe diventato piú facile da vedere.

Bisbigliò: – Di’ qualcosa.

Lui tirò giú la gamba accavallata e appoggiò una mano a ciascun ginocchio, un manichino in una poltroncina rossa, la testa girata verso di lei.

– So quanto, – disse. – So quanto questa casa. Sola vicino al mare.

Sembrava non proprio compiaciuto ma tutto sommato soddisfatto, tecnicamente soddisfatto di esser riuscito a mettere insieme quelle ultime parole. E in effetti, formulata da Mr. Tuttle, quella frase venne percepita in tutti i suoi echi profondi. Solo quattro parole. Ma l’aveva inquadrata in una serie di ambienti contrapposti, di interni ed esterni, simultaneamente. La casa, il pianeta-mare all’esterno della casa, il modo in cui la parola sola si riferiva a lei e alla casa, e il modo in cui la parola mare rafforzava l’idea di solitudine ma suggeriva anche una vigorosa liberazione, una via di fuga dai confini protetti dell’io.

Sapeva che era sciocco esaminare le cose con tanta attenzione. Stava inventando. Ma questo era l’effetto che l’uomo aveva su di lei, quando procedeva impercettiblmente nelle sue frasi, quando mostrava una parola in tutte le sue sfaccettature e aspetti, parole che sembravano lune in diverse fasi."



Body Art - Don DeLillo


Commenti

Valutazione 0 stelle su 5.
Non ci sono ancora valutazioni

Aggiungi una valutazione

©2019 by Scritture Scriteriate. P. IVA 02549700413  Proudly created with Wix.com

policy - cookie

bottom of page