L'importanza della descrizione secondo Sir Walter Scott
- Redazione

- 9 lug 2024
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La descrizione» disse «è, per l'autore di un romanzo, esattamente quel che è il disegno e il colore per un pittore; le parole sono i suoi colori, e, se usate accuratamente, non possono mancare di presentare la scena che egli desidera evocare con altrettanta efficacia, dinanzi agli occhi della mente, quanto la tavola o la tela dinanzi agli occhi corporei. Le stesse regole» ribatteva «valgono per entrambi, e l'abuso di dialogo, nel caso primiero, è un verboso e faticoso genere di composizione che rischia di confondere l'arte narrativa con quella del dramma, genere immensamente differente di cui il dialogo è la vera essenza, perché tutto ciò che nel dramma non è linguaggio parlato - vesti, persone, gesti degli attori sulla scena - è diretto al senso visivo. Ma che nulla» disse Dick «può essere più opprimente di una lunga narrazione impostata sul tracciato di un dramma, lo dimostra il fatto che là dove tu ti sei più avvicinato a questo genere di composizione, abbandonandoti a prolungate scene di sola conversazione, il corso della tua storia è divenuto gelido e impacciato e ha perduto il potere di fermare l'attenzione e di stimolare la fantasia, cosa che in altre occasioni puoi vantarti ti sia riuscita passabilmente bene.»





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