CitaDon
- Redazione

- 30 mag 2024
- Tempo di lettura: 1 min
Dimenticare tutto. Diventare musica. Era quella l’unica marea al cui ritmo era disposta a muoversi. Voleva esistere come esiste la musica, nel nulla, oltre le topografie del linguaggio.
Un mare vasto e immobile, venato di un color argento delirante. Una persona conosciuta percorreva una strada che portava alla collina, verso un filare di case. Il caldo era accecante. Una luce quasi vendicativa bruciava le pietre delle casupole imbiancate che si affacciavano sul mare.

Di questi tempi uno prende quello che gli si dà, e se tutto diventa brutto allora l’unico rimedio è dirsi che è bello, quanto è bello, è bellissimo. E magari alla fine lo diventa anche.
In tempi difficili la bellezza è pericolosissima, come una coltellata al cuore dell’individuo razionale, e solo chi vive tra le righe di giorni tanto bizzarri è in grado di comprenderne nome e forma.




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